Nina

Quando penso a Nina
mi sento come un giardiniere
che taglia un prato
coperto di neve
dimentico di lavarmi
la Nasa conferma
su Marte c’era un oceano
io non riesco più a trovarti
forse ti faccio paura
lo sguardo appassito
i tentativi disperati
con chi dormi adesso?

Mi raccontavi degli alieni
per farmi addormentare
dicevi che non eri di questo mondo
un giorno
torneranno a prenderti.
Ma niente Ufo a forma di disco volante
niente astronavi dalle luci gialle
per la tua scomparsa
è bastato un treno regionale
e tu che mi ripeti Non sento più niente.

Sono andato a vedere una stanza
la proprietaria cerca un coinquilino
in corridoio è appesa una cornice
ha il vetro rotto
nella foto
un uomo abbronzato in costume da bagno
bacia una bambina che ride.
In alto a sinistra
in stampatello maiuscolo
c’è scritto Corsica 1999.

Al nome per nostra figlia
ci pensammo prima di salire sul traghetto
Nina
che mai guarderò
da dietro un paio di occhiali
raccogliere insieme a te
i vetri levigati dal mare.

 

 

a.bonomi

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